Un reddito di “web-dinanza” con SixthContinent

Sì è parlato spesso di reddito di cittadinanza o altri sistemi di sostentamento per le famiglie e persone senza lavoro, che per ora è solo sulla carta e forse per vederlo concretizzarsi ci vorrà ancora molto tempo. Fabrizio Politi invece ha già realizzato il reddito di “web-dinanza”, un sistema che offre a tutti i consumatori, la possibilità di ottenere parte dei fondi spesi indietro.

Il progetto si chiama SixthContinent, ed è già attivo e funzionante non occorre attendere la “buona” politica per ottenere una rendita che si basa su quanto, acquistiamo direttamente e quanto acquistato da altri nostri referenti. Sì, si tratta di una ridistribuzione del reddito che parte dal singolo e arriva al singolo, in un sistema che si sviluppa e si autoalimenta solo da basso. Aziende e utenti hanno lo stesso interesse, solo su versanti opposti, l’azienda ha bisogno di vendere e l’utente di risparmiare, entrambi trovano un punto d’incontro a beneficio di tutti, ecco, questa è la visione di un mondo più etico di Fabrizio Politi, che mette da parte gli egoismi che arricchiscono solo pochi ricchi, puntando invece al benessere di tutti ridistribuendo risorse economiche.

Il “web-cittadino” guadagna spendendo

SixthContinent nasce per favorire lo sviluppo di piccole e medie realtà produttive, bypassando il sistema organizzato dalle multinazionali che controllano il mercato, e, di fatto, concentrano ricchezza solo nelle mani di poche persone.

Con la piattaforma social la rendita diventa una realtà, i membri di SixthContinent, contribuiscono allo sviluppo di piccole e medie imprese, acquistando prodotti di qualità a prezzi più competitivi ottenendo anche una percentuale sia dall’acquisto fatto direttamente, quanto quello fatto da altri membri che ha referenziato.

In sostanza spendendo si guadagna percentuali variabili dal 2 fino al 20% secondo il prodotto, questo significa che su base annuale ogni membro può ottenere dei bei soldi da utilizzare per acquistare altri prodotti risparmiando sui costi annuali. Oltre a questo il sistema di Fabrizio Politi prevede anche l’istituzione di una rete di acquirenti o “gruppo di acquisto”, tanto per rendere l’idea, dove tutti i membri acquistando prodotti costituirà una rendita per chi li ha referenziati, gli stessi membri potranno fare altrettanto formando tante altre reti e così via moltiplicandosi.

Fabrizio Politi realizza SixthContinent per dare potere ai singoli

È esattamente il contrario di quanto avvenuto negli ultimi secoli, la produttività e il consumo hanno creato ricchezza solo per pochi, ora le cose cambiano verso e vanno verso il consumatore, che è poi il vero motore dell’economia reale!

IQ Option: quali pro secondo Bin Optionen

Iq Option è tra i broker di opzioni binarie più amati del web. Anche se ovviamente sul mondo dei broker online si può stabilire oggettivamente quale sia il “migliore” in assoluto perché moltissimi parametri sono soggettivi, Iq Option ha dei punti a favore sui quali non si può discutere proprio.

Effettivamente, come dicevano, quando un trader che già ha una base di conoscenze, magari perché prima delle opzioni binarie ha fatto trading forex con i cfd o perché ha approfondito sia la materia finanziaria che le parti tecniche del trading online, ha delle esigenze personali. Molti trader cambiando di broker rispetto al primo che hanno scelto o altri li studiano meticolosamente prima di depositare sul conto.

I fattori soggettivi influenzano la personalizzazione dello stile di trading: alcuni broker offrono oltre alle opzioni basilari delle tipologie di opzioni binarie particolari, con livelli di rischio maggiori o minori o complessità diverse che le rendono più intriganti.

Un’altro fattore è la presenza o meno di materiale formativo ed informativo sul sito del broker, strumenti di analisi tecnica e segnali di trading. Sebbene quasi tutti offrano formazione per gli utenti e molti offrono segnali di trading, non si tratta di servizi uguali e illimitati per tutti.

Ancora c’è da parlare dei vari tipi di account e benefit: di solito ci sono almeno due tipi di account, uno base e uno VIP che offre maggiori guadagni, facilitazioni, formazione e consigli avanzati, premi fedeltà, eventi.

Insomma c’è molto tra cui scegliere per decidere il broker migliore.

Iq Option

Tuttavia, IQ Option Recensione di BinOptionen.com blog tedesco multilungua tra i più importanti nel mondo delle opzioni binarie, ha alcuni parametri soggettivi che gli danno molto credito.

Prima di tutto la sicurezza: non per niente Iq ha ricevuto moltissimi premi come miglior broker proprio per il fattore sicurezza. Non significa che gli altri broker tra quelli principali del mercato non siano sicuri (se c’è autorizzazione CySEC e Consob, già si può in linea di massima considerarli affidabili) ma che Iq Option fa un lavoro costante in più per dare una sensazione di maggiore affidabilità sia reale che percepita agli utenti. I suoi sistemi informatici sono a prova di attacco, le spiegazioni chiare, gli onori ed oneri di broker e utente espressi chiaramente, i pagamenti costanti, puntuali, veloci così come i depositi ed eventuali bonus.

Pagamenti e prelievi sono un altro di quei punti di forza oggettivi di Iq Option. Di solito gli utenti sono molto preoccupati del tempo di prelievo. Dopo aver speso ed investito ed aver finalmente visto i primi guadagni i trader vogliono prelevare i loro guadagni ed averli subito in tasca. Purtroppo non è sempre così e la prassi è sempre stata tempi di verifica lunghi prima di mandare i fondi all’utente. Iq Option invece dopo i primi anni è riuscita a sviluppare un sistema velocissimo che riesce a pagare gli utenti di solito in meno di una giornata.

Questi punti di forza di Iq Option sono sicuramente dei grandi pro indipendentemente dal tipo di trader e dalle sue preferenze.

Perchè tutti vogliono vivere in Australia oggi?

 

Beh c’è una serie di ragioni importanti.

  • Il clima è generalmente molto bello
  • Il Paese è in crescita e c’è molta opportunità di lavoro e di business
  • I servizi funzionano perfettamente e le tasse sono pagate ben volentieri perché c’è un corrispettivo e poi non sono nemmeno alte ed incasinate come in Italia
  • E’ una terra dinamica piena di giovani in cui si vive bene
  • L’innovazione è agevolata ed incentivata dalla società
  • Una terra vastissima piena di paesaggi da scoprire, luoghi e cultura

E la lista potrebbe continuare…

Moltissimi ragazzi e ragazze provenienti dall’Italia hanno fatto la scelta di emigrare in Australia. Così come hanno fatto dalla Spagna, Grecia, Portogallo, Brasile e da tantissimi altri Paesi, anche luoghi in cui l’economia è forte ed il lavoro c’è, come Stati Uniti e Inghilterra. Questo perché il fascino dell’Australia è irresitsibile e la qualità della vita che può offrire è alta: basti pensare che le città più grandi sono al top delle classifiche mondiali per vivibilità, essendo organizzate per essere a misura d’uomo senza presentare i tipici problemi che una metropoli presenta (chi vive o ha vissuto a Roma o a Milano sa di cosa si parla)

Come andare a vivere in Australia?

Gli Australiani sono molto orgogliosi del loro stile di vita e delle conquiste fatte negli anni e ne sono anche gelosi: chi arriva per lavorare ed apportare qualcosa di nuovo e bello al Paese è bene accetto chi no è invitato ad andarsene. Ovviamente per garantire ciò ci sono degli alti standard di selezione all’ingresso e le leggi sull’immigrazione sono molto severe e molto diverse dall’Italia o dall’Europa.

Avete mai visto il programma Airport Security?

Al minimo sospetto di irregolarità si viene multati, rimpatriati, inseriti in una lista nera per la quale non si può più tornare a viaggiare in Australia per qualche tempo o ad ottenere un visto, o si può finire anche in carcere.

Anche chi arriva via mare spesso viene allontanato dalle coste con la forza.

Insomma non si scherza con gli Australiani. Improvvisarsi come fanno molti italiani, andando magari in vacanza ed approfittando del visto turistico di 90 giorni e poi “imboscarsi” e restare è quasi impossibile. Per essere assunti bisogna avere un visto valido, se non si vuole finire a fare lavori malpagati e massacranti, e per avere un visto valido bisogna prima avere motivi di studio o lavoro. Di solito molti arrivano con il visto provvisorio e poi cercano uno “sponsor” una azienda disposta ad assumerli per avviare le pratiche di un visto di lavoro più lungo.

Chi ha un visto di studio non può lavorare, pena la rimozione del visto, ci sono delle eccezioni, per esempio chi include pratiche e tirocini nel percorso di studio può effettuarli e magari tramite l’azienda in cui si è fatto pratica ottenere una offerta di lavoro ed un permesso stabile.

Al momento quasi tutti i giovani “emigranti in Australia” partono con le vacanze lavoro, ottenendo una working holiday visa che permette  loro di vivere in Australia per qualche mese e capire come orientarsi se decidono di voler fare di questo Paese la loro casa.